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Uruguay – Le attrezzature utilizzate per la pesca

Come pescavamo in Uruguay?
Le tipologie di reti utilizzate erano molto varie per la costruzione e la grandezza.

Prima di tutto… per un fiume grande ci vuole una grande rete! Quindi dove era possibile abbiamo utilizzato una rete molto ampia, con una sacca centrale,

che veniva trascinata verso la riva tenendola dai lati con, in alto, le mani, ed in basso, con i piedi:

successivamente si procedeva al controllo ed alla prima selezione dei pesci che erano stati catturati nella rete:

per situazioni simili, ma in cui non era possibile o conveniente utilizzare la rete grande, era conveniente utilizzare una rete corrispondente a quella gigante ma di misura inferiore:

Un secondo tipo di rete a disposizione era piccola e da lancio. Una volta lanciata aperta in acqua, al momento del ritiro si chiudeva alla base insaccando i pesci che erano rimasti bloccati nel perimetro:

Era una rete molto versatile e di rapido utilizzo, sia per la misura minuta che per la minore necessita di pulizia e manutenzione rispetto alla grande a strascico.

Sempre scendendo di misura e cambiando i luoghi di pesca avevamo a disposizione una rete piccola a cucchiaio per “raccogliere” piccoli pesci e gamberetti in zone difficilmente accessibili, in mezzo alle piante, filtrando la terra o sotto alle piante galleggianti.

Abbiamo utilizzato questo tipo di rete prevalentemente per pescare Apistogramma, Corydoras, Bunocephalus, Rineloricaria, Gamberetti e Gamberi, simil-Poecilidi e piccoli Caracidi

questo è un esempio di pesca di Corydoras Paleatus:

A volte infine bastava un semplice retino ed un po’ di pazienza per catturare un po’ di ancistrus sotto ai sassi:

Tutti i pesci, una volta catturati con le diverse reti, venivano o ributtati in acqua o inseriti in dei piccoli contenitori gialli in attesa di una ulteriore selezione alla fine della sessione di pesca:

e chiaramente la selezione era effettuata a mano spostando i pesci che potevano interessare in dei nuovi contenitori o togliendo quelli che non interessavano, dipendentemente da quanto era pieno il “calderin” si poteva procedere in un modo o nell’altro, in quanto a volte poteva essere facile catturare l’Hisonotus che interessava o…

…difficile capire cosa avevamo messo insieme con il passare delle ore:

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  1. April 10th, 2010 at 20:41 | #1

    @enrico
    sì sì anche i nostri erano insabbiati! stavo parlando dello strumento e la foto non si riferisce a tutti i pesci catturati lì! :-)

  2. April 9th, 2010 at 16:46 | #2

    Interessante questa posizione dei Bunocephalus, Lore. Io di giorno li ho sempre visti insabbiati, anche molto sotterrati, mentre fra le piante era pieno di knifefish.

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